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Probabilità di pioggia: cosa vuol dire davvero il 60%

di Andrea Pingue · · 5 minuti di lettura

Il 60% di probabilità di pioggia non vuol dire che pioverà per il 60% del tempo, né sul 60% della città, né che cadrà il 60% della pioggia. È una delle informazioni più utili delle previsioni, e anche una delle più fraintese.

La definizione

La probabilità di precipitazione indica la possibilità che, in un certo periodo, cada una quantità misurabile di pioggia in un punto qualsiasi della zona di previsione: per esempio sotto casa tua, tra le 15 e le 16. Per «misurabile» si intende almeno una piccola soglia, che nel servizio meteorologico degli Stati Uniti è di un centesimo di pollice, circa un quarto di millimetro.

Il servizio meteorologico statunitense, che ha reso popolare questo numero, lo descrive con una formula: la probabilità è il prodotto tra la fiducia che piova da qualche parte nella zona e la porzione di zona che verrà bagnata. Un 30% può quindi nascere in due modi molto diversi:

  • il previsore è certo che pioverà, ma solo su un terzo della zona (1 × 0,30);
  • il previsore è incerto, al 30%, ma se pioverà la pioggia coprirà tutta la zona (0,30 × 1).

In entrambi i casi, per chi si trova in un punto qualsiasi della zona, la probabilità di bagnarsi è la stessa: 30%.

Come la calcolano i modelli

Oggi molte probabilità, comprese quelle che trovi sulle app, sono prodotte in modo automatico dalle previsioni d'insieme. Invece di un'unica simulazione dell'atmosfera se ne calcolano decine, partendo da condizioni iniziali leggermente diverse, per rappresentare l'incertezza su com'è davvero l'atmosfera in questo momento. Se in 30 scenari su 50 piove in un certo punto, la probabilità di pioggia in quel punto è del 60%.

Cosa il numero non dice

La probabilità non dice quanta pioggia cadrà. Un 90% può significare una pioviggine leggera e sicura; un 30% può nascondere un temporale violento che colpirà solo alcune zone. Per capire bisogna leggere la probabilità insieme ai millimetri previsti e all'andamento ora per ora. Per questo su Meteopatico le frasi di sintesi considerano piovosa un'ora con almeno 0,2 millimetri previsti oppure con una probabilità di almeno il 50%, e distinguono la pioggia debole, moderata e forte in base ai millimetri.

Conta anche il periodo. Una probabilità del 40% riferita a un'intera giornata è diversa da un 40% riferito a una singola ora: se in una giornata ci sono molte ore con il 20%, la probabilità che piova almeno una volta è molto più alta del 20%.

Come usarla per decidere

Non esiste una soglia giusta per tutti: dipende da quanto ti costa proteggerti e da quanto ti costerebbe bagnarti. Portare un ombrello pieghevole non costa quasi nulla, quindi conviene farlo già con una probabilità del 20–30%. Spostare una festa all'aperto, invece, ha un costo alto, e ha senso farlo solo se la probabilità è elevata o se è previsto un temporale. Questo ragionamento, che economisti e meteorologi chiamano modello costo-perdita, è spiegato con qualche esempio nell'articolo su come il meteo muove l'economia.

Una previsione è affidabile se le probabilità sono «oneste»

Come si giudica una previsione probabilistica? Non da un singolo giorno: se era previsto il 30% e poi è piovuto, la previsione non era sbagliata. Una previsione è ben calibrata quando, considerando tutte le volte in cui ha indicato il 30%, la pioggia è arrivata davvero più o meno tre volte su dieci. I servizi meteorologici controllano proprio questo, confrontando nel tempo le probabilità previste con quello che è successo.

Fonti

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