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Zero termico oggi

In Liguria oggi lo zero termico è tra 2.200 e 2.800 metri; domani resta simile.

Sulle Alpi e al Nord oggi lo zero termico è tra 2.100 e 2.900 metri; domani resta simile.

Al Centro-Sud oggi lo zero termico è tra 2.200 e 3.000 metri; domani resta simile.

Previsione di venerdì 30 ottobre, aggiornata alle 23:13. Lo zero termico è la quota a cui l'aria scende a 0 °C; la quota neve è indicata solo dove sono previste precipitazioni.

Mappa dello zero termico

Ora per ora per le prossime 72 ore, dal modello italiano ICON-2I a 2 km. Tocca un punto per leggere la quota; con «Quota neve» vedi fin dove arriva la neve dove sono previste precipitazioni.

Corsa del modello delle 30 ottobre 2026 ore 13:00 (ora italiana); nuove mappe due volte al giorno. Dati: ICON-2I, Agenzia ItaliaMeteo / ARPAE-SIMC, licenza CC BY 4.0, elaborazione Meteopatico. Sfondo e nomi dei luoghi: Esri.

Liguria

Località Adesso Oggi Domani Quota neve
Genova 2.500 m 2.250–2.600 m 2.250–2.700 m niente precipitazioni
Savona 2.450 m 2.200–2.700 m 2.250–2.750 m niente precipitazioni
Imperia 2.500 m 2.300–2.800 m 2.350–2.850 m niente precipitazioni
La Spezia 2.550 m 2.300–2.550 m 2.350–2.550 m niente precipitazioni
Busalla 2.500 m 2.300–2.600 m 2.400–2.750 m niente precipitazioni
Santo Stefano d'Aveto 2.650 m 2.450–2.700 m 2.450–2.700 m niente precipitazioni

Alpi e Nord Italia

Località Adesso Oggi Domani Quota neve
Aosta 2.350 m 2.350–2.900 m 2.150–3.400 m niente precipitazioni
Torino 2.350 m 2.250–2.900 m 2.250–3.150 m niente precipitazioni
Cuneo 2.300 m 2.250–2.500 m 2.150–3.000 m niente precipitazioni
Milano 2.300 m 2.150–2.750 m 2.250–2.950 m niente precipitazioni
Sondrio 2.450 m 2.150–2.600 m 2.300–2.950 m niente precipitazioni
Bolzano 2.400 m 2.250–2.550 m 2.150–2.650 m niente precipitazioni
Trento 2.350 m 2.250–2.500 m 2.100–2.600 m niente precipitazioni
Belluno 2.300 m 2.250–2.400 m 1.800–2.450 m niente precipitazioni
Udine 2.300 m 2.200–2.400 m 1.750–2.400 m niente precipitazioni
Bologna 2.300 m 2.050–2.500 m 1.900–2.450 m niente precipitazioni

Centro, Sud e isole

Località Adesso Oggi Domani Quota neve
Firenze 2.350 m 2.250–2.550 m 2.250–2.450 m niente precipitazioni
L'Aquila 2.200 m 2.200–2.350 m 2.050–2.300 m niente precipitazioni
Roma 2.400 m 2.350–2.550 m 2.300–2.400 m niente precipitazioni
Potenza 2.400 m 2.250–2.500 m 2.250–2.400 m da 1.900 m
Cosenza 2.450 m 2.400–2.500 m 2.400 m niente precipitazioni
Palermo 2.500 m 2.500–2.950 m 2.500–2.600 m niente precipitazioni
Cagliari 2.550 m 2.500–2.900 m 2.500–2.600 m da 2.200 m

Domande frequenti

Che cos'è lo zero termico?

È la quota, in metri sul livello del mare, alla quale la temperatura dell'aria scende a 0 °C. Sotto quella quota l'aria è sopra lo zero, sopra è sotto lo zero. Di solito la temperatura cala di circa 6,5 °C ogni 1.000 metri di salita, quindi con 13 °C in pianura lo zero termico è intorno ai 2.000 metri.

Che differenza c'è tra zero termico e quota neve?

La quota neve è l'altezza fino a cui la neve arriva al suolo senza sciogliersi. I fiocchi impiegano qualche centinaio di metri per fondere nell'aria sopra lo zero, quindi la quota neve è di solito 200-400 metri più bassa dello zero termico; con precipitazioni intense, che raffreddano l'aria, può scendere ancora.

Perché lo zero termico è importante in montagna?

Sopra lo zero termico la neve non si scioglie e l'acqua gela: sentieri e rocce possono essere ghiacciati e i ghiacciai non fondono. Uno zero termico molto alto d'estate (oltre 4.000-5.000 metri) indica invece fusione dei ghiacciai e neve instabile.

Lo zero termico può essere al suolo con temperature sopra lo zero in pianura?

Sì, in inverno può succedere il contrario: con l'inversione termica l'aria fredda ristagna nelle valli e in pianura, mentre in quota è più mite. In quei giorni si gela in basso anche se lo zero termico calcolato in quota è alto, e nelle valli possono esserci gelate e nebbia.

I valori vengono dai modelli meteorologici distribuiti da Open-Meteo (licenza CC BY 4.0), calcolati per il punto della località e arrotondati ai 50 metri. Sono previsioni, non misure: in montagna l'esposizione, il vento e l'inversione termica nelle valli cambiano molto la situazione reale. Per neve e valanghe fanno fede i bollettini regionali (in Italia su AINEVA).

Vedi anche