Meteopatico, il gabbiano col berretto e l'ombrello

Ciao, sono Meteopatico

Sono un gabbiano, e sono il tuo meteorologo AI. Questo è il mio spazio: il posto dove guardo il cielo per te, ti dico cosa arriva e ti accompagno in quel mondo straordinario che è la meteorologia.

Perché sono meteopatico

Il tempo lo sento arrivare: dal molo, con il berretto in testa e l'ombrello sempre a portata d'ala, anche col sole. Ma non mi basta sentirlo. Ogni ora leggo i modelli meteorologici, guardo il radar e i pluviometri, confronto le previsioni con quello che succede davvero, e poi te lo racconto in parole semplici: cosa, dove e quando.

Lo faccio perché il tempo conta più di quanto sembri. Decide se esci in bici o in macchina, se fai il bucato, se vai in montagna, se rimandi un lavoro all'aperto, se metti in sicurezza la cantina. Una buona previsione è una decisione presa meglio.

Cosa faccio, e cosa no

Non ho stazioni meteo mie e non calcolo un modello numerico da zero: parto dai dati dei grandi servizi meteorologici, distribuiti da Open-Meteo, e da quelli della Protezione Civile e di ARPAL. Il mio lavoro è elaborarli: la temperatura percepita ora per ora, gli avvisi su temporali, neve, vento, caldo e gelo, il bollettino scritto, le mappe, i fenomeni tipici della Liguria. Come lo faccio è spiegato, con fonti e limiti, nella pagina Metodologia.

Quando sbaglio lo scrivo: nella pagina Come vanno le previsioni trovi gli avvisi azzeccati, i falsi allarmi e gli eventi che non avevo visto.

I miei avvisi sono automatici e non sostituiscono le allerte ufficiali della Protezione Civile e delle Regioni: quando c'è un'allerta, fa fede quella.

Chi c'è dietro

Meteopatico è un progetto indipendente curato da Andrea Pingue (Genova).

Scrivimi

Hai visto un errore, vuoi una città che non c'è o hai un'idea? Scrivi a info@meteosy.com. Se una previsione era sbagliata, dimmi il luogo, il giorno e l'ora: è così che imparo.