Fenomeni

Isola di calore: perché in città fa più caldo

di Andrea Pingue · · 5 minuti di lettura

In una sera d'estate basta uscire dalla città per sentire l'aria più fresca. Non è un'impressione: le aree urbane sono più calde delle campagne che le circondano, un fenomeno che i climatologi chiamano isola di calore urbana.

Una scoperta dell'Ottocento

Il primo a misurarla fu il farmacista e meteorologo dilettante Luke Howard, lo stesso che diede i nomi alle nuvole. All'inizio dell'Ottocento, confrontando le temperature di Londra con quelle della campagna vicina, notò che le minime notturne in città erano in media di circa due gradi più alte. Oggi sappiamo che la differenza può arrivare a diversi gradi ed è più marcata di notte, quando la campagna si raffredda rapidamente e la città no.

Le cause

  • Materiali scuri. Asfalto e tetti bituminosi assorbono gran parte della radiazione solare e la trasformano in calore. Le superfici chiare ne riflettono una quota molto maggiore.
  • Poco verde. Alberi e prati raffreddano l'aria con l'evaporazione dell'acqua dalle foglie e dal terreno e fanno ombra. Dove il suolo è cementato questo raffreddamento naturale manca.
  • Strade come canyon. Tra palazzi alti il vento circola meno, e di notte i muri si «vedono» tra loro invece di disperdere il calore verso il cielo. È per questo che il cielo visibile da un punto, che gli specialisti chiamano fattore di vista del cielo, è uno dei parametri più importanti del microclima urbano.
  • Calore prodotto da noi. Traffico, industrie e condizionatori rilasciano calore direttamente nell'aria della città.

Perché è un problema

Di giorno l'isola di calore rende più pesanti le ore centrali, ma il danno maggiore lo fa di notte: se la temperatura non scende abbastanza il corpo non riesce a recuperare, e durante le ondate di calore questo aumenta i rischi per la salute, soprattutto per anziani e persone fragili. Le notti calde fanno anche crescere i consumi di energia per il raffrescamento, che a loro volta rilasciano altro calore all'esterno.

Cosa si può fare

Le soluzioni sono note e funzionano meglio se combinate: piantare alberi lungo le strade e nei cortili, creare parchi e superfici permeabili, usare materiali chiari per tetti e pavimentazioni, realizzare tetti e pareti verdi e lasciare corridoi in cui l'aria possa circolare. Diverse città italiane hanno investito nel verde pensile, e anche lo Stato lo ha incentivato con detrazioni fiscali per la sistemazione a verde di terrazzi e tetti.

Come tenerne conto ogni giorno

Anche chi non può cambiare la città può scegliere come muoversi. Nelle giornate calde conviene preferire i percorsi alberati e i parchi, e uscire al mattino presto o dopo il tramonto. Attenzione però: un vicolo stretto all'ombra può essere più fresco di una piazza assolata a mezzogiorno, ma di sera trattiene il calore più a lungo. Su Meteopatico puoi confrontare la temperatura percepita «in città», «tra vicoli stretti» e «all'aperto» per lo stesso giorno e vedere la differenza ora per ora.

Fonti

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